
Tsunami 5 Stelle anche sui Castelli, col PD e tutto in centrosinistra che ne raccoglie le macerie. Se a Rocca di Papa è Simone Crestini, espressione civile della cittadinanza, ad abbattere col 63,21% la propria rivale Sciamplicotti del PD, nei due ballotaggi più delicati, quelli di Marino e Genzano, è il M5S ad affondare i colpi più pesanti. A Marino Carlo Colizza, dopo l’exploit del primo turno, stravince anche al secondo, raggiungendo il 67,57 % a discapito di Di Giulio Eleonora, espressione di tutto il centrosinistra, arrivata poco sopra il 32%.
A Genzano si consuma invece la sorpresa più grande e, quella che era da sempre una roccaforte, o forse proprio “la roccaforte” del centrosinistra laziale, si inchina al giovane (28 anni) candidato pentastellato Daniele Lorenzon (nella foto), premiato con l’oltre 59% dei consensi. Il perdente Gabarrini ha perso circa 800 voti rispetto al primo turno, mentre il nuovo sindaco è passato dal 21% (2700 voti circa) a quasi il 60% (6514 voti), andando a raccogliere praticamente tutto l’elettorato rimasto fuori dal ballottaggio. Esito che deve far riflettere i vertici di un PD che viene sonoramente ridimensionato che, come a Roma, deve iniziare a fare i conti con la sua perduta vocazione.



