STADIO ROMA E I PALETTI DEL WWF: “NON SI PUO’ FARE”!

Né utile né pubblico, quanto piuttosto un grande businness, con l’86% della superficie edificata che, con lo sport, non c’entra nulla! Eccolo riassunto all’estremo il pensiero di Andrea Filpa, delegato del Wwf Italia per il Lazio, in merito al nuovo stadio voluto dalla Roma.

<<Volendo esprimersi con la terminologia calcistica, la dirigenza della AS Roma entra in campagna elettorale a gamba tesa minacciando cause milionarie contro chi intendesse impedire la operazione Stadio di Tor di Valle, operazione che sarebbe meglio chiamare con il suo vero nome, ovvero Business Park visto che come è noto l’86% di quello che verrà edificato nulla ha a che vedere con lo sport>>. Queste le parole di Filpa, parlando del progetto del nuovo stadio della AS Roma…e che riprendiamo da www.forzaroma.info (link: http://www.forzaroma.info/news-as-roma/wwf-contro-lo-stadio-della-roma-a-tor-di-valle-non-si-puo-fare/?intcmp=roma-stadio&refresh_ce-cp).

<<Il WWF Lazio – ha spiegato il delegato intervistato – ha espresso sin dalle prime battute la contrarietà a questo progetto rilevandone non solo la errata localizzazione (per ragioni di natura ambientale, paesaggistica, logistica), ma anche la scelta di accompagnarlo, per garantire adeguati profitti ai promotori, con una variante al PRG che sfiora il milione di metri cubi. Affermare che i giochi siano già fatti e che non si possa tornare indietro è palesemente falso e rivela un atteggiamento da padroni del vapore; ogni variante urbanistica è infatti accompagnata da un processo tecnico di valutazione ma soprattutto democratico ed istituzionale che ne deve accertare la fattibilità e l’interesse pubblico>>.

Non manca infine anche un riferimento all’imminente ballottaggio per l’elezione del sindaco di Roma che, alcuni mezzi di informazione, hanno voluto ridurre perfino ad una banale contrapposizione “stadio sì vs stadio no”: <<Se la AS Roma intende minacciare cause non si rivolga ai futuri sindaci bensì alla precedente amministrazione capitolina, che – del tutto improvvidamente a parere del Wwf Lazio – ha dichiarato nel dicembre 2014 la pubblica utilità di una immensa trasformazione urbanistica né pubblica né utile>>.