FATTURATO NEI SERVIZI IN CRESCITA

 

Ripresa sì, ripresa no. I parametri da consultare periodicamente per valutare l’entità della svolta economica sono molti e, tra questi, un ruolo significativo lo gioca sicuramente il fatturato delle aziende nel settore dei servizi. A fine agosto l’ISTAT ha pubblicato il report trimestrale di riferimento, evidenziando come, nel secondo trimestre del 2016, l’indice destagionalizzato del fatturato dei servizi (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) sia aumentato dell’1,0% rispetto al primo trimestre 2016, con un’accelerazione della crescita rispetto a quanto registrato nei due trimestri precedenti.

 
“I segnali di crescita risultano diffusi: la variazione congiunturale – commenta l’Istituto di Statistica – è positiva per il Trasporto aereo (+3,0%), per i Servizi postali e le Attività di corriere (+1,9%), per la Manutenzione e la riparazione di autoveicoli (+1,3%), per i Servizi di informazione e comunicazione (+0,6%) e per il Commercio all’ingrosso (+0,2%). Unica variazione congiunturale negativa si registra per il Trasporto marittimo e per vie d’acqua (-1,0%). Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nel secondo trimestre del 2016 l’indice generale del fatturato dei servizi registra un aumento del 2,0%”.

 
Nel confronto con il secondo trimestre del 2015 l’indice del fatturato aumenta del 3,5% per il Commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli, dello 0,9% per i Servizi di informazione e comunicazione, dello 0,4% per le Attività professionali, scientifiche e tecniche e dello 0,1% per i servizi di Trasporto e magazzinaggio. Si registrano diminuzioni dell’1,0% per l’Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione e dello 0,2% per le attività di Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese.
Il saldo apparirebbe quindi positivo. Nulla di epocale sia ben chiaro, continuiamo a non essere di fronte alla svolta, ma almeno l’arretramento sembra subire finalmente uno stop.