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E' di Frascati la nuova "gemma" dell'eros! (mar. 2008) |
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FRASCATI – Bella è bella, e questo è sotto gli occhi di tutti, ma scoprire che è anche estremamente simpatica e spiritosa, è senza ombra di dubbio una piacevole sorpresa. Stiamo parlando di Floriana Panella, sexy star che risponde al nome d’arte di Roberta Gemma (prima conosciuta come Roberta Missoni), frascatana D. O. C. che, grazie alle sue performance, ha varcato i confini nazionali ed ha conquistato ben due oscar all’importante fiera dell’eros di Berlino. Il primo come attrice emergente per “The Order” , ed il secondo come attrice affermata con “The Specialist”. Su internet basta andare sul motore di ricerca Google, o sul cliccatissimo sito di video You Tube, digitare Roberta Gemma e si apre un modo infinito sulla bella ragazza di Frascati. Vista la fama di Roberta non potevamo esimerci dal contattarla. Un giro di telefonate giuste, e combiniamo l’intervista in un pub accanto a via Anagnina, sotto Grottaferrata. Roberta Gemma, accompagnata dal fidanzato Roberto, si presenta puntuale all’appuntamento. L’abbigliamento della sexy star nostrana è sobrio ma frizzante: stivali infilati sopra ai jeans ed una maglietta blue che, nonostante sia larga e per niente scollata, contiene, a fatica, due tette fornite esclusivamente da madre natura, che rispondono ad una quinta misura abbondante che non ha mai conosciuto silicone! Roberta, nasci ai Castelli Romani. Cosa ricordi della tua adolescenza? “Nasco a Frascati nel 1980, ed ho sempre vissuto nella mia cittadina. Ho fatto le medie al ‘Cicerone’, poi due anni al ‘Decamano’ per il corso di parrucchiera. Gli anni dell’adolescenza li ho passati come tutti passeggiando su e giù tra Piazza San Pietro e la Passeggiata, andando in motorino in due, mangiando i gelati della ‘Tris’, e la pizza di ‘Veleno’. Ma quello che porto sempre nel cuore, quando viaggio per lavoro, è la magnifica vista che si gode dalla Passeggiata su Roma; è meravigliosa, è poetica, non mi stancherei mai di ammirarla”. Ricordi il tuo primo bacio? “Naturalmente”, risponde Roberta ammiccando con un sorriso al suo fidanzato, “era estate, avevo quindici anni, ed ero in Passeggiata con alcune mie amiche. Ho guardato lui”, confessa Roberta indicando il fidanzato, “che mi ha restituito lo sguardo. Ci siamo avvicinati, siamo andati a parlare su un muretto e dopo pochi minuti ci siamo baciati”! “A dirla tutta”, interviene Roberto, “c’eravamo già visti al lago di Castel Gandolfo; personalmente avevo notato la madre, ma alla fine ho catturato la figlia”. La tua “prima” volta? “Due ore dopo il primo bacio”! Veramente? “Ma dai, sto scherzando”, spiega Roberta mettendo in mostra la sua vena ironica, “ti pare! No, avevo diciotto anni, con Roberto eravamo in macchina a Tuscolo e, carezza dopo carezza, è successo. Ricordo che i miei genitori non transigevano sugli orari. Non potevo sgarrare di un minuto: una volta avevamo fatto l’amore ma c’eravamo dilungati un po’ troppo, tornai a casa in fretta e furia, ed infilai il vestito al contrario. Fortunatamente Roberto se ne accorse in tempo, e mi risistemai sulle scale di casa”! Come inizi la carriera di sexy star? “Avevo messo delle fotografie amatoriali sul sito internet del mensile Max, ma alla fine, nonostante fossi sempre in testa ai sondaggi, non vinsi. Grazie all’esperienza di Max, sono arrivata a posare su Playboy Japan, poi la partecipazione al programmi di Italia 1 ‘Lucignolo’, ‘Le Iene’, sulla Rai con ‘Stile Libero Max’ di Mattioli, ed ‘I soliti ignoti’ con Frizzi; poi ancora al ‘Costanzo’, e su ‘Radio 105’. Da questa visibilità sono arrivati il calendario Ducati, e quello per Totoscommesse (l’anno prima aveva posato Valeria Marini). Dopo queste apparizioni, ecco i provini con Tinto Brass, dove inizialmente fui scartata (venne preso il fidanzato Roberto per il film ‘Fallo’, ndr) ed in seguito la chiamata per il ruolo della protagonista per ‘Mon Amour’ successivo film di Tinto, che però rifiutai. Mi cercò la casa di produzione Pinko, che provava nuovi volti, ma opposi un rifiuto anche stavolta, e loro presero Brigitta Bulgari. Aumentavo le serate, ma mancava ancora qualcosa”. Spiegati meglio. “Io e Roberto conoscemmo una coppia dove lei faceva la ballerina sexy. Andammo al Viva Las Vegas, locale della catena del Diva Futura, dove venni notata da Riccardo Schicchi. Parlammo, e la proposta fu interessante. Era il 2004, ed ero sul calendario del Diva Futura”! Pregi e difetti del lavoro di sexy star? “I pregi sono svariati. La notorietà, i viaggi, il tempo libero. Ovvio che se inizi a fare questo lavoro come professionista i sacrifici sono molti. Una professionista non improvvisa nulla, i passi, le movenze, sono studiate e provate all’infinito. E poi devi stare bene sia dentro che di testa”! Difetti? “L’invidia di alcune colleghe, ed il boomerang della notorietà che a volte torna indietro e ti toglie la privacy”. Il tuo ricordo più bello? “Nella vita sicuramente l’incontro con Roberto. Lavorativamente parlando il momento in cui salgo sul palco a fare spettacolo. L’incontro con il pubblico mi dà un’adrenalina incredibile”. Il momento più duro? “Sicuramente la scelta di girare film. Avevo paura del giudizio degli altri, poi me ne sono fregata ed ho vinto due Oscar”. Cosa fai nel tempo libero? “Tieni conto che lavoro soltanto nei fine settimana. Quindi di tempo libero ne ho parecchio. Quando non sono agli allenamenti di danza mi dedico alle due attività che adoro più di tutte: dormire e mangiare. Sono una buona forchetta; passerei ore a mangiare”. A tarda notte hai anche una linea telefonica hot dedicata. Ad uno che ti chiedeva di mettere in mostra i seni, hai risposto chiedendogli se aveva la tv a 16/9. Cosa ti chiedono i fan? “È soltanto un gioco, anche se arrivano richieste assurde. Di solito sorrido quando mi chiedono di mostrare i piedi. Ma come, mi chiedo, ho due tette bellissime, un sedere da favola, gambe tornite, e con tutto questo ben di Dio a disposizione, mi chiedono di mettere in mostra i miei piedi? Non li capisco”! Cosa farai da grande? “Da grande mi vedo come la moglie di Roberto, con tanto di pargoli al seguito ad occuparmi della casa, ma non della cucina. A quello penseranno mamma e suocera”.
PAOLO GHERARDI
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