Fototrappole a Frascati contro discariche abusive

 

Non si è fatto mancare il lavoro nell’ultima settimana il Commissario Strati. Pur concentrando il suo operato nei due soli giorni di presenza in Comune, molti sono i tavoli su cui si è seduto, prendendo delle decisioni. Ha pubblicato l’avviso di selezione per la concessione, a titolo gratuito, dell’immobile di via del Torrione Micara, a suo tempo sequestrato alla criminalità e poi rimasto per anni in stato di abbandono.

 

Ha poi chiamato a rapporto i presidenti dei tre centri anziani della cittadina, esprimendo la sua preoccupazione per l’emorragia di iscritti (soprattutto nel centro di via Matteotti, dove il fuggi fuggi generale ha ridotto il numero di iscritti a meno di 500!). Ma, per finire, in merito al Progetto Puliamo Frascati ed in particolare delle azioni da adottare, per contrastare il fenomeno delle mini discariche abusive, lo scorso 17 febbraio 2017 è stata adottata la Delibera di Giunta numero 13 che approva il progetto Monistreet – Iniziative per il monitoraggio del territorio, il decoro urbano e la riduzione dei rifiuti, finanziato con contributo della Citta Metropolitana di Roma Capitale.

 

Questo progetto, oltre a prevedere alcuni strumenti per premiare le azioni virtuose dei cittadini di Frascati, doterà l’Amministrazione Comunale di alcuni strumenti innovativi per combattere il fenomeno della migrazione dei rifiuti e delle mini discariche abusive. <<Tra questi – apprendiamo dall’Ufficio Stampa – ci sono le fototrappole, posizionabili in diverse zone periferiche, funzionanti senza fili e senza necessità di allaccio alla rete elettrica, dotate di sensori ad infrarossi, che controlleranno le aree più a rischio e andranno in dotazione alla Polizia Municipale, d’intesa con le associazioni cittadine che si occupano alla contrasto del fenomeno. Questi strumenti tecnologicamente avanzati saranno attivati da sensori di movimento e nelle aree provviste di copertura GSM potranno allertare il personale addetto via sms quando viene effettuata una ripresa, quando la batteria è scarica o la scheda di memoria è piena. Si potranno controllare zone differenti del territorio contemporaneamente, cambiando anche i luoghi del monitoraggio, in quanto le fototrappole sono tutte riposizionabili>>.