Dalla Regione una Legge per una nuova mobilità

 

Novità per la mobilità nel Lazio. Approvata infatti in questi ultimi giorni, dal Consiglio Regionale del Lazio, la proposta di legge “Disposizioni per favorire la mobilità nuova” presentata nel 2014 dalla consigliera PD Cristiana Avenali.
La mobilità ciclistica, sia urbana che extraurbana, dovrebbe subire, nelle intenzioni del Legislatore,  una vera e propria rivoluzione al fine di perseguire la consapevolezza di considerarne l’uso come mezzo di trasporto quotidiano.

 

<<La proposta normativa – spiega proprio la Avenali – nasce dalla necessità di contrastare in maniera strutturale l’inquinamento atmosferico e la congestione delle strade che assedia la nostra regione, e allo stesso tempo di promuovere un settore economico e culturale in grande espansione come certificano i dati di VeloLove e secondo cui gli spostamenti in bici e il cicloturismo generano 6,2 miliardi di fatturato annuo>>.

 

<<Abbiamo votato -incalza sempre la consigliera regionale –  una legge davvero innovativa, che pone la Regione Lazio all’avanguardia nel panorama nazionale, perché per la prima volta stabilisce dei target di mobilità urbana andando a premiare quei comuni che introdurranno misure per diminuire il traffico motorizzato privato. Una misura che avrà rilievo dal punto di vista ambientale, contribuendo a decongestionare le città dal traffico, ed avrà grandi benefici sulla nostra salute. Mentre per promuovere investire nel cicloturismo la legge prevede, tra le altre cose, la riconversione delle ferrovie dismesse o in disuso in percorsi ciclabili e ciclopedonali>>.

 

La legge in pillole
La parola chiave è l’intermodalità, che incentiva forme di aggregazione collettiva come car pooling, car sharing e bike sharing, l’utilizzo di bici+treno anche per gli spostamenti casa-scuola-lavoro. Promozione delle zone 20 e 30, un certo numero di parcheggi dedicati alle biciclette e la realizzazione di spazi comuni per il deposito di bici attraverso rastrelliere e stalli.

 

Ma la legge punta i riflettori anche sul cicloturismo, sullo sviluppo di ciclovie e la nascita di ciclostazioni e ciclofficine gestite dalle associazioni.
La primaria finalità vuole essere quella di cambiare la mentalità dei cittadini all’insegna della sostenibilità e della coesione sociale, per uno stile di vita salutare e per contrastare l’inquinamento e promuovere il territorio.

 

In previsione, anche la realizzazione di un Piano regionale della mobilità ciclabile e una serie di interventi che riguarderanno le infrastrutture, ma che promuoveranno anche la sicurezza, gli eventi culturali, le attività di informazione e sensibilizzazione che gli enti locali, gli enti parco, le associazioni potranno realizzare con l’ausilio e il coordinamento della stessa Regione.

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